GRAFICO E ANALISI DELLA GF 3LAGHI 2009

[caption id="" align="alignnone" width="1382" caption="grafico Battiti (rosso), potenza (viola) e altimetria (giallo)"]grafico Battiti (rosso), potenza (viola) e altimetria (giallo)[/caption]
Oggi propongo un'analisi oggettiva (come quella che svolgo per coloro che seguo per gli allenamenti e che mi inviano i propri grafici e dati ogni settimana) e soggettiva della Granfondo svoltasi Domenica 26 aprile, visto che questi dati sono quelli che ho registrato su me stesso.

Nel grafico qui sopra ho aggiunto alcuni riferimenti per facilitare l'analisi. Per semplificare inoltre sono rappresentate solo la curva dell'altimetria (LINEA E SCALA GIALLA), frequenza cardiaca (LINEA E SCALA ROSSA) e potenza in watt (LINEA E SCALA VIOLA). Sarebbe possibile fare l'analisi su altri parametri (cadenza, spinta gamba sinistra/destra, pendenza, percentuale di frequenza cardiaca rispetto al massimale, zone di allenamento, ecc...).

Prima parte sul lungo lago (fino al minuto 25 circa, il tempo è sull'asse X orizzontale, a fondo grafico) abbastanza regolare e tranquilla, si notano alcuni picchi di battito e ovviamente di potenza in corrispondenza di alcuni allunghi per riportarmi davanti, spesso nelle prime 5 posizioni. La variabilità tra i picchi e i recuperi è buona (da 185 a 145 battiti in poco tempo) e questo è un indice di buon recupero, soprattutto a queste velocità (velocità media in questi primi 25'= 45.6 km/h).

Prima salita, sono davanti, addirittura imbocco da secondo (dietro al vincitore) nel primo, insidioso tornante a sinistra, dove già dalla 30^ posizione in poi si rischia di rimanere imbottigliati. Primi tornanti nei primi 10, addirittura in alcuni tratti nei primi 5: il riferimento costante, anche se si fa fatica ad abbassare lo sguardo, sono i watt, la potenza; infatti questo dovrebbe essere il punto decisivo della gara, pochi km che scremano e formano i vari gruppi che probabilmente arriveranno fino alla fine.

Salendo ho avuto la possibilità di dare alcune occhiate alla potenza, ero sempre tra 300 e 360 come dimostra il grafico, cioè ampiamente oltre la mia attuale soglia (300W, cioè 4,6W/Kg). Anche la frequenza cardiaca di conseguenza è sempre stata molto elevata, ma in progressione, nel tratto A) evidenziato, cioè allo scollinamento dove i migliori hanno decisamente aumentato sono arrivato rispettivamente a 200 battiti e 500W (velocità media complessiva del primo tratto in salita 25,4 Km/h a 194 battiti medi, cadenza media 83 pedalate/m).

Buon recupero in Valvestino (tratto subito dopo il primo scollinamento) e seconda parte di salita, quella più ripida affrontata in maniera più regolare con ovvia selezione e formazione di 2 gruppi di 15 unità ciascuna. Battiti ancora in progressione, ma picco massimo inferiore (195 alla conclusione del tratto ripido, cartello inizio paese).  Ancora buona la potenza, ma si nota già una flessione nel tratto più ripido conclusivo (linea viola evidenziata). La pendenza media di tutto questo tratto (tornante a destra al bivio - scollinamento in paese) è del 9,4%, con punte massime del 12%. Ho mantenuto in questo tratto 191 battiti medi, 16 .1 Km/h di media, 72 pedalate medie. Ho il 34X25 come rapporto più agile, ma non ricordo se l'ho usato, pensavo più a guardare avanti che a guardare il rapporto....

Il successivo tratto ha pregiudicato il risultato finale del gruppo e quindi anche mio personale perchè come si vede l'andatura è stata davvero blanda: i due gruppi di 15 unità si sono riuniti appena prima della galleria non illuminata (si nota un picco di frequenza cardiaca, sono stato il primo a rientrare in discesa). Poi nessuno ha più "tirato", tanto che all'imbocco della seconda salita (Madonna della Neve), il gruppo dietro era ormai già rientrato, o comunque poco distante. Qui c'è stata una seconda e violenta accelerazione in salita, costante di questa gara, ancora i primi 10-15 si sono avvantaggiati, noi a inseguire e a riprenderli in pianura, distanziando il secondo gruppo, per poi ancora una volta rallentare.

In questa seconda salita si nota un aspetto normale e fisiologico, il calo della frequenza cardiaca con l'aumento della distanza. Inoltre anche la temperatura diminuita per via della pioggia influisce su questo parametro.  Discreta ma non eccezionale la potenza espressa, forse anche per via del fondo sconnesso,  non più a livelli oltre soglia (>300W) come prima. Ho affrontato questa salita a 295 W medi, 185 battiti medi, 65 pedalate di cadenza media al minuto.

Tra il punto C) e il punto D) si notano due picchi di frequenza cardiaca anche in discesa: sforzi quasi massimali per rientrare sui migliori 15 davanti che si erano avvantaggiati in salita.

Altro esempio di ritmo poco regolare è il picco D) in corrispondenza della salita di Soprazzocco, come si nota, seguito e preceduto poi da ritmi ancora non regolari e purtroppo sufficienti a far rientrare altri corridori che si erano staccati sulla prima salita. Infatti ai -15km dall'arrivo il gruppo si è allargato a circa 50 unità, con alcuni problemi nel finale, vedi caduta all'ultimo km, dove purtroppo ho dovuto mettere piede a terra (watt a zero, pur essendo in pianura e non in discesa....).

Nel complesso un peccato perchè la classifica non rispecchia le potenzialità di risultato (entrare nei 25) che avrei potuto ottenere se il ritmo fosse stato più regolare nei tratti di pianura.

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