"I vostri resoconti", Michele dalla Tartufo Ultra Trail: 68km 3500m di dislivello

Dopo due mesi di lavoro intenso, oggi finalmente si corre…Tartufo Ultra Trail: 68km 3500D+.
Si parte da Calestano nelle colline di Parma, zona che conosco bene ma solo “su strada” per gli allenamenti in bici. Partiamo in 500 divisi sui 4 percorsi (17km, 28km, 50km, 68km): sono solo al secondo trail della mia vita…ma perche’ rinunciare al percorso piu’ lungo e spettacolare?…
Si parte a ritmo blando a volte fermi in coda per qualche istante finchè i ritmi non si assestano. Ne approfitto per guardarmi intorno finche’ sono fresco: bellissimi borghi semi-abbandonati incastonati nelle colline e boschi, con colori stupendi in questo periodo. Purtroppo il telefono e’ in fondo allo zaino, altrimenti avrei fatto qualche foto.
I primi 20 km passano piacevolmente guardandomi attorno e guardando il garmin…sono partito appena troppo forte ma sono molto rilassato e mi sento bene. La giornata è spettacolare e la fatica ancora non si sente.
Al 22km bivio con percorso da 28km…sbaglio strada. Danno minimo, torno sul percorso giusto, ma un poco mi innervosisce l’errore.
Si procede attraversando la pineta di Cozzano, sentiero bellissimo con un fondo di aghi di pino che da l’impressione di correre su un tappeto imbottito. La fatica e’ ancora poca e attenuata dall’ambiente.
Si affrontano poi in successione le due ascese di giornata entrambe fino a quota 1300, alla fine della seconda è piazzato il secondo ristoro. Ci arrivo tirato, senza più acqua e con la fatica che comincia a farsi sentire. Riparto rapidamente in discesa questa volta, ma le gambe sul ripido cominciano a non volerne sapere…dopo circa 35km.
La discesa termina nella valle del torrente Baganza che deve essere guadato (letteralmente…no ponti, solo qualche sasso per passare!) in prossimitá dei Salti del Diavolo, rocce bianche caratteristiche della zona con una storia interessante alle spalle.
Risalire dall’altra parte del torrente è una pena: cerco solo di mettere un piede davanti all’altro. Ora sono in ansia per il cancello orario di Ravarano alle 1730…comincio a perdere di luciditá e non capisco se ho margine o meno.
Attraverso di nuovo il torrente. Risalgo e arrivo al cancello al 53km con 30’ di margine…cerco di avvisare la mia dolce metá che penso di essere in ritardo: “nessun servizio”…speriamo non si arrabbi troppo!
Molta fatica fino al ultimo controllo al 60km, poi solo discesa…ma è ormai buio e per non farci mancare niente gli ultimi 3km ripidissimi  li faccio con la luce frontale.
Ultimi 500m su asfalto prima dell’arrivo. Soddisfazione immensa, alla fine sono stanco ma grazie all’ottimo lavoro fatto con Roberto non sono a pezzi e riesco a godermi il risultato ottenuto…e penso giá a cosa farò la prossima volta…

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