Metrics avanzati pedalata: possibili usi e funzionalità. Diario personale su alcune prove. - massarob.info

3 febbraio 2020

Metrics avanzati pedalata: possibili usi e funzionalità. Diario personale su alcune prove.

I pedali con misuratore (e solo i pedali) che fungono essenzialmente come due separati misuratori per lato permettono, con la loro diffusione, una raccolta dati ancora più vasta anche se parzialmente inesplorata rispetto ad altri strumenti di questa tipologia e famiglia.
Bilanciamento, fluidità/uniformità, efficienza coppia torcente sono metrics aggiuntivi dal buon potenziale se utilizzati "cum grano salis": solo ciò che viene misurato, infatti, può essere analizzato.
Qui vi sono i riferimenti più sintetici e/o completi su questi metrics per cui non mi dilungherò su questi aspetti:
https://cycling.favero.com/it/blog/tech-tests/data-measured-favero-assioma
https://www.cyclinganalytics.com/blog/2014/04/torque-effectiveness-and-pedal-smoothness

A questi si aggiungono le interessanti evoluzioni (utilizzando rapporti e proporzioni tra i precedenti metrics) che hanno generato con WKO4 nuovi riferimenti aggiuntivi come GPR, GPA e MEPF, tutti qui esposti  https://irp-cdn.multiscreensite.com/dc479d29/files/uploaded/WKO4%20Pedaling%20Metrics.pdf
Altro articolo esaustivo su questi metrics aggiuntivi in questo articolo: https://sparecycles.blog/2018/07/05/investigating-power-asymmetry/

Proprio da quest'ultimo articolo sono partito per implementare questi metrics aggiuntivi in GoldenCheetah e poter quindi andare oltre i soli valori bilanciamento, uniformità, efficienza.

Un articolo, il mio, che sarà più sotto forma di diario, "discussione aperta" e analisi di quanto svolto nella consapevolezza di avere, anche nel percepito/propriocettivo una lieve (realmente lieve? se sì in che entità? ... "solo quanto è misurato può essere analizzato") discrepanza sui valori di spinta sx/dx sempre considerando che a) il valore di bilanciamento è solo un valore grezzo generale (GPR e GPA sono essenziali per comprendere questa intricata differenza) b) il bilanciamento è un valore DINAMICO influenzato da reclutamento muscolare (vd legge di Henneman) e quindi intensità e secondariamente da altri elementi quali cadenza, affaticamento muscolare, deplezione glicogena ecc ecc.
Questo a parità di assetto biomeccanico in sella. Il corpo umano è una macchina pressoché perfetta e funzionalmente asimmetrica, la bicicletta ed in particolare il pedalare vincolati a 2 leve ci impone una simmetria forzata con compensazioni e appunto modifiche dinamiche legate a questa dicotomia.
Generalizzando si può dire che esiste un arto "guida" e un arto "dominante" ma questa dominanza non è sempre presente e costante. Sempre la perfezione del corpo umano ci ha "lasciato" compensazioni e meccanismi di difesa e "preservazione" per situazioni di maggior esigenza/carico/necessità.
Nel pedalare questo si traduce nella possibilità di osservare una dominanza dell'arto "guida" ma più "debole" a basse intensità e minor reclutamento per poi arrivare ad un incremento nel reclutamento dell'arto dominante più ci si avvicina alla "saturazione" di reclutamento delle fibre ossidative (in prossimità di ~Critical Power): in soggetti senza problemi biomeccanici e/o neuromuscolari evidenti e conclamati è spesso visibile un bilanciamento o maggior vicinanza nei valori di solo bilanciamento grezzo (vd premessa) a queste intensità. Superato questo valore e passando ad un maggior reclutamento anche delle fibre glicolitiche/veloci si può assistere ad una stabilizzazione dei valori di bilanciamento grezzo se non addirittura ad una inversione rispetto ai valori visibili a (più) basse intensità. Una specie di "chiasma" (a forma di x) del reclutamento e bilanciamento centrato approssimativamente sul valore di CP.

Nella prossima prosecuzione dell'articolo le prime osservazioni e considerazioni su questi dati raccolti: