GF Gimondi 2011 8° assoluto, 4° M1, percorso corto



Prima GF di questo calendario 2011 con meno GF e più cronoscalate.
Le settimane precedenti non sono state il massimo per continuità e costanza di carico ma il più era stato svolto.
Voglio qui elencare un report molto sintetico e semplificato=
-sveglia ore 3.50,colazione pre GF con riso e patate (non so dare una quantità, non peso - e non do troppo peso- a questo aspetto)
-arrivo in BG alle ore 5.45 circa, visto il tempo minaccioso e la pioggia a sprazzi durante il viaggio decido di montare ruota posteriore in alluminio con powertap e lasciare quella in carbonio
-ore 6 pronti per entrare in griglia, ogni 10' un sorso di preparato con maltodestrine e fruttosio in rapporto 1:2, quello disciolto in borraccia invece ha un rapporto inverso (calcolati 250g circa) poichè prevedo di fare il percorso medio. Come sempre in una GF 2 borracce e una di sola acqua poichè a lungo andare il gusto eccessivamente dolce di sali/zuccheri dà la nausea
- ore 6.15 ingresso in griglia, il cielo sembra aprirsi..sembra

- ore 6.40 circa viene annunciato l'annullamento del percorso lungo. Altro aspetto strano vedere così poca gente in griglia, anche se la prima, anche a quest'ora.
- ore 6.45 circa...inizia a piovigginare, poi più intensamente, il celo è nerissimo e fa pure parecchio freddo. La cerata è rimasta nella borsa ma..col senno di poi sarebbe stata inutile. Sono uno dei pochi in maniche corte più il solo antivento e... anche uno dei pochi con gambaletti compressivi
- ore 7 pronti e via, prime 2 curve sulle uova e si comincia, come sempre ad andatura "allegra", tant'è che il picco di potenza sui 20'' (555W) lo faccio registrare da subito sul primo cavalcavia
- primo tratto veloce che porta al Colle dei Pasta, passa un pò la paura di stare nel gruppo e riesco a risalire molte volte anche mettendo il naso nei primi 10-15 ma l'attacco a questo breve tratto mosso è subito traumatico (come sempre) sembra di non avere una grande brillantezza e che la selezione avverrà subito. Infatti su questa salita faccio registrare il miglior picco di potenza sui 5' (369W) e non è che gli altri siano messi meglio di me. Arriva però anche la prima discesa con 2 tornanti ripidi e spesso sporchi...infatti avviene la prima caduta e si scivola come sul sapone, tutti inconsciamente si rendono conto che stiamo correndo sotto la pioggia e la prudenza aumenta anche se nel successivo tratto si scende a 71 km/h. Questa caduta è stata però lo spartiaque tra il nostro gruppo davanti di circa 40 e tutti quelli dietro.
-si procede con relativa tranquillità alla salita, la prima vera, del Colle Gallo, salita nota perchè pedalabile (7,7km al 5,7%) e con un solo tratto dove poter fare la differenza, dove come ogni anno avviene, cioè ai meno 1,5 km dal GPM sul tratto più ripido. Qui i primissimi (12-15 non di più) se ne vanno e resto dietro a 5 secondi dal secondo gruppo formato da 5-6 corridori. Le sensazioni ad inizio salita erano pessime, gambe indurite dal freddo ma nessun problema a respirare e prendere un ritmo "nelle mie corde". Il riferimento, preso al vero inizio salita cioè dopo 1,1 km dal bivio sulla statale riporta infatti 334W medi a 81 rpm medie: non ci sono stati strappi o allunghi, la selezione è stata naturale e infatti come si nota nel grafico negli ultimi 4-5' ho avuto una flessione con potenza media attestata sui 320W, anche perchè non più coperto dal piccolo gruppo. Su queste pendenze e velocità la scia si fa sentire.
-prima discesa e qui cominciano i primi timori, sulla strada ci sono spesso delle foglioline che miste ad acqua mi creano ancora più paura di scivolare (...e farmi male!). Vedo il gruppo davanti ma perdo altri 5-10'', nel tratto finale della discesa con un bel rettilineo veloce riesco a mollare un pò la tensione e arrivo ai 75 km/h. Vedo altri arrivare da dietro, non molti ma tanto vale attendere, mangiare, cioè bere dalla borraccia con la miscela di gel e dopo qualche bella tiratina (picchi tra Gallo e Selvino) rientriamo tutti sul 2° gruppo. Altro sorso di gel prima di attaccare il Selvino, da sempre la salita chiave sia del percorso medio che corto. A questo punto non so ancora se fare corta o media devo valutare i prossimi 30'...
- qualche allungo ad inizio salita dove c'è il tratto più ripido (405W per 1'30") ma poi si sale più regolarmente. I gambali sono talmente inzuppati d'acqua e col freddo danno fastidio e me li sfilo, anche dopo 5' di salita le sensazioni di freddo e pesantezza sono simili rispetto al Gallo.
Il Selvino è una salita anch'essa pedalabile ma più lunga del Colle Gallo ed essenzialmente anche più regolare (11 km al 5,8%). Cerco di salire agile e non compromettermi a livello muscolare viste le condizioni meteo, ma sinceramente non so i rapporti, vado più a sensazione; l'unico vero riferimento che ho è il segnale acustico di superamento Z5 impostato nel Garmin, durante tutta la gara ho solo tenuto d'occhio, 4-5 volte e tutte su questa salita, l'andamento della potenza sui 30". Per il resto sono andato a "orecchio" e auto cadenza, risultato 313W a 80 rpm. Allo scollinamento altra sorsata gel.
-inizia la discesa e il gruppetto ora di una 15ina di corridori si allunga, sono sempre nelle retrovie ma senza staccarmi, mano a mano che si scende la strada si è meno asciugata e qui decido di non voler fare una terza discesa, girerò al corto anche se tutti gli altri decidessero per la stessa opzione o rimanessi da solo (statisticamente poco probabile)
-lunghe trenate su un primo tratto per me sconosciuto dopo la discesa del Selvino poichè ho sempre fatto il medio. Nel finale mi accordo con il mio compagno di squadra per sacrificarmi all'ultimo km e potergli permettere una volata più"fresco".
Ecco i grafici=



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