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31 dicembre 2018

PROGRAMMI DI ALLENAMENTO 2018

17:39
PROGRAMMI DI ALLENAMENTO 2018
OPZIONI/PACCHETTI 2018

Dettagli opzioni nello schema riassuntivo (click per aprire):
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Aggiornamento DISPONIBILITA' [26/4/2018]

WATT-UP: disponibilità posti dal 7 MAGGIO

ANALISI:
disponibilità posti dal 7 MAGGIO

JUNIOR: disponibilità illimitata
 

NOTE GENERALI

  • è richiesto l'utilizzo di software dei gestione fogli di calcolo (Excel di Microsoft Office o equivalente, es. alternativa gratuita LibreOffice) per poter consultare e poter utilizzare il materiale fornito. E' possibile prendere visione del materiale anche utilizzando piattaforme online (es Google Fogli/Documenti o Excel Online) anche se con alcune limitazioni grafiche e/o nella formattazione che non pregiudicano comunque l'utilizzo del programma di allenamento
  • strutturazione dei programmi e materiale fornito NON variano tra le diverse opzioni pacchetti, ciò che è differente tra le varie opzioni è descritto nel pannello riassuntivo sopra esposto
  • ogni nuova collaborazione sarà analizzata e valutata partendo da un profilo iniziale che l'atleta deve compilare
  • le modifiche all'interno dei pacchetti 3 mesi possono avvenire solo per il periodo (12 settimane) del materiale fornito senza estensioni oltre il periodo coperto dal programma inviato (appunto di 12 settimane ossia 3 mesocicli)
  • l'analisi dati avviene con la condivisione dei file registrati con strumenti Garmin o ANT+/BLE compatibili (file .fit o .tcx); per altri dispositivi e formati file prego contattarmi PREVENTIVAMENTE per valutare l'effettiva possibilità di eseguire analisi dati (con GoldenCheetah v3.4, 4 o successiva) se interessato/a a tale opzione. Nel pacchetto ANALISI, opzione Strava, è requisito MINIMO la registrazione e la possibilità di analisi dei tracciati cadenza e FC 
  • l'invio dei commenti e/o file (pacchetti ANALISI e WATT-UP) è soggetto a tempistiche specifiche che consentano l'analisi e il feedback relativamente ai file/commenti inviati in tempi "ragionevoli" (entro 48-60h dalla conclusione del periodo che dovrò analizzare)
  • SE tutti rispettano il numero di contatti previsti riesco a rispondere a TUTTI, indipendentemente dalla tipologia di pacchetto, entro 24-36 ore (da domenica sera a giovedì). Negli ultimi 12 mesi la mia percentuale di risposta entro le 24h (e spesso anche meno) è stata del 100%
  • la consulenza non è riservata solo ed esclusivamente alle discipline ciclismo (tutte) ma anche a podismo, triathlon (escluso nuoto), sci nordico e sci alpinismo
  • il materiale redatto e consegnato è STRETTAMENTE personale oltre che personalizzato: come tale la condivisione di programmi di allenamento, del materiale fornito (inclusi i protocolli di test), indicazioni, acronimi, commenti inviati e grafici con altre persone sia su spazi pubblici (forum, ecc) che privati (condivisione programma di allenamento con altri) va cortesemente evitata. Le forme di condivisione POSSONO essere concordate ma solo su richiesta e valuterò se e come procedere alla divulgazione dei dati. Il mancato rispetto di questa regola (di logica, educazione e rispetto verso il mio operato) comporta l’immediata interruzione della nostra collaborazione, ovviamente senza alcuna forma di rimborso.

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SOLO TEST (I TEST SONO SEMPRE INCLUSI NEI PROGRAMMI DI ALLENAMENTO)


Consegna protocollo di test per identificazione CP+W' (http://www.massarob.info/2015/10/paradigmi-confronto-ftp-e-cp-w.html) + analisi del file relativo al test con identificazione livelli di allenamento e proiezioni massimali prestazione in differenti contesti (profilo potenza-tempo).


30 aprile 2018

GARE 2018

09:49
GARE 2018

"Gare" Zwift Gennaio
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11/2 Triathlon Saviore, 1° nella frazione bici

2° a 47'' (delta 3%)

3+4° a 1'21'' (delta 6%)

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"Gare" Zwift Febbraio (evento 26/2 in aggiornamento, 1° e non 2°)
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Gara pianura+arrivo salita Sotto il Monte Giovanni 2° assoluto, 1° categoria
miglior tempo su salita finale (6min @ 6W/Kg)
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Gara pianura Gussago, 9° assoluto, 3° categoria

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Gara salita Albino-Colle Gallo 5° assoluto, 1° categoria

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GF GIMONDI, percorso corto, 3° assoluto, 1° categoria + miglior tempo scalata Selvino (seguirà articolo)




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Gara salita Casazza - Colle Gallo, 2° assoluto, 1° categoria

http://www.ilciclismoamatori.it/?p=56266

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Cronoscalata Grumello-Gandosso, 4° tempo assoluto, 2° categoria
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Cronoscalata Gazzaniga-Orezzo, 3° tempo assoluto, 2° categoria
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Gara salita Brescia Maddalena, 2° assoluto, 1° categoria






10 marzo 2018

"I vostri resoconti", Francesco dalla GF Strade Bianche 2018

12:06
"I vostri resoconti", Francesco dalla GF Strade Bianche 2018
Finalmente ci siamo. Per la prima volta dopo oltre un decennio farò una Granfondo al meglio delle mie possibilità. Avevo già partecipato a questa meravigliosa manifestazione nel 2016, ma allora non avevo nessuna velleità prestazionale e mi ero semplicemente goduto l'esperienza senza riferimento alcuno. Stavolta cerco il mio massimo ed è arrivato il momento di mettere a frutto queste 6 settimane di lavoro intenso. Non vedo l'ora.

Arrivo a Siena il Sabato sotto un diluvio torrenziale e dal divano dell'Hotel (a dire la verità era piuttosto triste) le immagini dei Pro che pedalano nella tregenda mi ricordano quanto epico e romantico sia questo sport … ma anche quanto potrebbe essere terribile per noi comuni mortali trovare una giornata così domani. Dovessero esserci le medesime condizioni anche domattina, certamente non partirò. Troppi rischi in un giorno che deve essere di puro piacere. Ma c'è ancora tempo perché il meteo si sistemi per cui tanto vale attendere pazientemente l'indomani.

La Domenica arriva accompagnata da una notevole schiarita. Sono le 6, ho dormito poco e male ma con un bimbo di 14 mesi in casa è ormai la normalità. Anzi, quasi quasi ho dormito anche più del solito. Colazione secondo abitudini perché, come direbbe il mio amico Roberto Massa, non si devono mai cambiare le proprie consuetudini il giorno della gara. Salgo in camera e inizio a vestirmi. Fuori ci sono 5 gradi ma qualcosa mi dice uscirà una giornata bella come nel 2016 : inferno al Sabato e Paradiso la Domenica. Ma devo ricordarmi che starò fermo in griglia per almeno 45 minuti (una roba che mi sta veramente sui **** ma così è) col rischio di partire congelato. Partire freddi non è bello, ma l'overheating durate la gara è certamente deleterio. Quando ci sono al massimo 10°, trovarsi bagnati fradici dopo un'ora è quanto di peggio ti possa capitare.

Lo confesso, ieri mi sono consultato con un mio caro amico che il corridore lo fa di mestiere per cui, facendo tesoro delle dritte, scelgo il mio outfit ma non prima di essermi cosparso di crema riscaldante un po' dappertutto: piedi, gambe e pancia (così dice il PRO ed io eseguo) saturando la stanza di un pungente ma piacevole profumo di canfora.
Per farla breve, mi sono vestito così :
CASCO AERO BONTRAGER BALLISTA (chiuso è meglio che aperto perché non è Luglio e l'aria bastarda … non certo per la velocità)
OCCHIALI OAKLEY RADAR EV FOTOCROMATICI (eccellenti col cielo coperto ma funzionali anche con il sole purché non troppo forte)
SOTTOCASCO CASTELLI THERMO (sia mai mi si congelino quei 5 neuroni rimasti e allora punto allo zuccotto del nonno)
MAGLIA INTIMA MC PESANTE MAVIC (eccellente perché tiene caldo ma si asciuga in un lampo. Poca spesa tanta resa)
MAGLIA ESTICA MC FLADRES LOVE SQUADRA CORSE (a parte che su di me il termine “corse” stona, la maglia è ottima perché molto attillata ma elastica. Non ti stringe e non svolazza in giro. Effetto cotechino garantito)
PANTALOCINO CASTELLI NANOFLEX II (lo chiamo il dolce abbraccio : bello caldo e soffice come piace a me)
MANICOTTI CASTELLI NANOFLEX (il prodotto perfetto, caldo e asciutto anche con la pioggia : una garanzia)
SMANICATO PELLA TERMICO CON TASCHE (ideale per restare caldo in partenza e nei primi km. Molto pratico perché se non lo levi puoi mettere in tasca gel, barrette, santini, ecc, Poi, me l'hanno regalato quindi è perfetto)
GUANTO ASSOS EARLY WINTER GLOVES S7 (lungo, caldo ma non troppo. Al limite li leverò ma all'inizio saranno certamente una manna perché con le mani congelate non si frena)
CALZE ESTIVE (odio trovarmi con i piedi sudati perché poi congelano e ciao mare)
SCARPE SOLITE (io uso le SPECIALIZED ROAD 6)
COPRISCARPE CASTELLI AERO NANO (tipo i Velotoze ma con la cerniera così non devi iniziare ad infilarli il giorno prima).

Scendo e inforco il mio mezzo lasciato in un angolo di una affollatissima hall adibita per l'occasione a triste deposito di biciclette. Per questa gara non ho fatto scelte tecniche perché a mio avviso non ce n'è proprio bisogno. Certo, correre con una bici AERO con ruote da 80 non mi pare una scelta intelligente, ma io pedalo su una Giant TCR ADVANCED SL che reputo un mezzo eccellente e su cui ho lasciato le stesse ruote che utilizzo tutti giorni, ossia un paio di affidabilissime FULCRUM RACING 4 con copertoni PIRELLI PZERO DA 25” gonfiati a 7,5bar …. come sempre.
Sono le 7:30 e partiamo in direzione della Fortezza Medicea. Sono poco più di 2km dall'Hotel, 500 metri in discesa e 2 km di salita con 500mt stile garage. Se il buongiorno si vede dal mattino ...
Siamo già in griglia alle 7:45 e se c'è un motivo, uno solo per cui non amo le Granfondo è proprio la noiosissima, interminabile, attesa prima della partenza. Rinchiuso, transennato e annoiato come un gregge di pecore. Se ti scappa la devi fare contro il muretto davanti a tutti. Quando parti hai e gambe di pietra. Se c'è freddo muori congelato. Insomma, una grandissima rottura.
Sono in griglia da 45 minuti, fa freschino e benedico la santa crema che sta facendo orgogliosamente il suo lavoro.
Finalmente alle 8:30 in punto scatta il via. O meglio, i primi partono,  io invece attendo  pazientemente 12 minuti (si avete capito bene) prima di poter finalmente assaporare la corsa passando sotto lo striscione dello START.
La partenza è nervosa, stentata e prudente ma d'altronde quando hai il pettorale 4544 sai che avrai davanti tantissime persone con attitudini diversissime e differenti atteggiamenti nei confronti della Gara. Chi vuole tirare, chi non vuole, chi vuole guardarsi intorno, chi ha paura del gruppo, chi è qui per i ristori, chi pensa di essere un Campione solo che quelli c'erano ieri, chi scenderà spesso dalla bici e chi semplicemente pedalerà senza pensare a nulla. Praticamente una potenziale tempesta perfetta.

Aspetto che il gruppo si apra per evitare rischi inutili e parto forte tenendo d'occhio la potenza per evitare di strafare. Non so in che condizioni saranno gli sterrati ma se voglio rispettare il mio proposito sarà importante arrivare al primo alla svelta per evitare di restare imbottigliato. Sono 20km senza un metro di pianura (in realtà non ce n'è in tutta la gara). La disabitudine alle gare non mi condiziona ad inseguire tutti e faccio gli strappi al mio ritmo. So quali sono i miei limiti e so cosa devo fare. Quando posso salto in un gruppetto più veloce ma senza troppi patemi. Pratica dispendiosa ma utile per sfruttare la scia qua e là. In realtà mi accorgo che sto spesso tirando qualcuno, d'altronde quando hai la mia stazza è normale girarsi e vedere un ciclista riconoscente alla ruota.

Ci siamo.  Dopo 20 esatti (percorsi a 35,4 di media, il mio fido 520 (sui cu ho caricato i segmenti STRAVA di tutti gli sterrati) mi avvisa che il primo tratto (VIDRITTA 2,6KM in leggera discesa) si sta avvicinando. Bello piatto come piace a me, mi sento sono pronto per la modalità FULL GAS. Entro forte, il fondo è buono ma una patina di fango suggerisce prudenza, evito 185 buche nei primi 10 metri e …. miseramente freno. Ciclisti quasi fermi che urlano. il classico segnale di allarme tipico anche delle marmotte. Cominciamo bene. Temo una caduta invece è il temutissimo panico da borraccia a terra, praticamente uno di quei rallentamenti in A4 basati sul nulla. Come detto all'inizio, non tutti abbiamo dimestichezza col gruppo e basta una frenata da panico ad innescare un disastro ma invece, fortunatamente, abbiamo solo rallentato.


Uscito indenne ma contrariato (avevo fretta … sono in ritardo sulla tabella di marcia) mi tuffo nell'amato mangia e bevi senese. E' passata un'oretta e come da programma addento una magnifica barretta (gusto torta al limone( già preventivamente scartata . Si, perché ci hanno fatto due palle tanto nelle telecronache TV, che ormai lo sa anche il mio gatto che le barrette si aprono prima di partire. Pochi km e arrivo al secondo settore (BAGNAIA 4,7KM con pendenze a doppia cifra) il più temuto perché non lo conosco (nel 2016 non c'era). Fondo peggiore del precedente con il solito bastardissimo e sottile strato di fango  che non vede l'ora di farti andare col culo per terra ma soprattutto tanto traffico. Troppo. Non che il mio ritmo in salita sia irresistibile, anzi, ma continuare ad accelerare, rallentare e superare non è certo efficace. Darà anche gusto superare ma per farlo ci vogliono 1000 occhi e anche un po' di pelo.  Finito. Passato pericolo. Mi resta solo quella strana sensazione di guida che mi fa persino pensare di aver bucato. In in realtà è solo il mix peso/fango/pendenza a rendere la pedalata più difficile del previsto.

Il rischio più grosso però l'ho corso al primo ristoro poco dopo: un muro umano che occupava tutta la sede stradale mi ha costretto ad una brusca frenata (e a qualche risoluta invettiva) per evitare il disastro. Chi attraversa, chi si ferma, chi ritorna indietro, chi cerca l'amico, chi semplicemente cerca di uscirne.  Eppure mi pare che ci fosse, poche decine di metri prima, un gentile signore con una bandiera in mano che urlava: RISTORO A SINISTRA, RISTORO A SINISTRA !!! Me lo sarò sognato ...
Passati indenni dal tremendo ingorgo, affrontiamo il terzo settore sterrato (RADI 4,4KM di continui saliscendi anche ripidi) dove oltre alle difficoltà di grip, si sono aggiunte quelle dovute alle discese : viscide, ripide, veloci. Ho guidato veramente sulle uova perché la mia stazza mi porta naturalmente ad accelerare. Ottimo se non devi rallentare e curvare nella melma. Questo settore è anche quello col paesaggio più bello ma essendo piuttosto concentrato nella guida confesso di aver visto ben poco.

I primi 3 settori sono racchiusi in 20km e se affrontati di petto ti tagliano la gambe. Io per non saper né leggere né scrivere tengo sempre d'occhio i miei dati, mi idrato, mi prendo un gel, scambio cenni di saluto con qualche  compagno di avventura di turno e proseguo.
Tra uno strappo incedente al 20%, qualche rotonda malmessa e orrende zone industriali con un asfalto che al confronto gli sterrati sono parquet, arriviamo al o settore che in realtà è più che altro una carraia di 800mt senza alcuna rilevanza.
Le difficoltà però stanno arrivando. Si avvicinano i tratti più temuti. Sono in bici da oltre 2 ore,  mi sono alimentato e idratato bene, non ho crampi ma la fatica inizia a farsi sentire.
Nel solito interminabile saliscendi, arriviamo rapidamente agli ultimi 2 settori che sono separati da una manciata di minuti (COLLE PINZUTO 2,5km con simpatico muro sterrato e LE TOLFE 1,5km con simpaticissimo muro sterrato preceduto da una ripida discesa) e che mettono la parola fine a fango e buche ma di certo non sono le ultime difficoltà di giornata. Ormai si fa praticamente tutti gara solitaria perché lo sparpaglio è veramente massimo. Facce fresche non se ne vedono più. Le gambe sono finite un po' a tutti (me compreso) ma la meta è vicina. Mi tenuto in tasca qualcosa perché conosco il finale e so che pensarlo facile potrebbe costare caro.
I miei ultimi kilometri sono stati veramente un'emozione forte. Ormai il crono mi dice che l'obiettivo è andato. Ma già adesso sono contento. Ho fatto quello che volevo in condizioni non facili. Spingo ancora forte ma mai oltre il limite perché tra poco arriva il meglio e me lo voglio godere. Non voglio certo finire con i crampi. E il finale, se hai la cotta è una sofferenza mortale.
Imbocco la Porta di Fontebranda in uno stato di trans. Conscio che tra 5 minuti scarsi sarà finito il gioco.
Salgo in progressione e poi negli ultimi 200 metri, quelli duri davvero, quelli che sembrano la TRE TRE di Madonna di Campiglio, salgo in piedi sui pedali e me la godo come un matto. Più forte di così, con certe pendenze proprio non potevo salire.
Piazza del Campo è ormai dietro l'angolo e non è una metafora. Pochi metri, svolta a  destra, leggera discesa e passo sotto il traguardo. Come quelli veri. Come quelli di ieri. E' buffo da dire, ma l'emozione c'è. Ed è bella. Intensa. Pulita. Genuina. Quella che provavo da bambino quando passavo pomeriggio interi al campetto del quartiere. Quel piacere solo tuo. Perché sotto la Torre del Mangia non ti ci ha portato nessuno. Ti sei venuto tu con le tue gambe. 
Mi fermo pochi secondi. Accendo il telefono. Scatto un Selfie per i posteri. Mi rimetto il gilet e via in Hotel. Non c'è freddo ma non è Ferragosto, meglio evitare malanni.
Tornato in camera mi accoglie il mio amico Massimo con cui ho condiviso la trasferta (lui ha vinto) e vedendomi sorridente mi dice: "ti sei divertito, vero? E non mi sembri nemmeno stanco. Bah, diciamo che non sono sulle ginocchia ma stanco lo sono", Ma soprattutto sono contento. Poter fare esattamente quello che più ci piace, quello che ci dà gusto, quello che ci fa stare bene, è un grande privilegio. Ricordatelo.

Alla prossima.

Grazie a Roberto Massa per avermi portato a Siena in condizioni ottimali.
Grazie a Davide Martinelli per i consigli e le portentose creme riscaldanti.



Nota tecnica :
Come tutti i ciclosuonati che si rispettino, ho caricato la mia gara su Strava e mi ha fatto piacere constatare che A) non mi sia ancora rincoglionito B) le sensazioni provate sugli sterrati erano giuste: tutti i tempi sono più alti confrontati con l'edizione 2016. Tutti. Nessuno escluso. In condizioni del genere, il fango che ti rallenta in salita e ti suggerisce prudenza in discesa fa la differenza. Peccato perché potevo vincere...

Per finire, qualche dato per gli appassionati di numeri :

Età : 45
Peso in assetto gara (vestito, 2 borracce piene e borsello sottosella) :>100kg
Obiettivo 2:59:59
Tempo impiegato : 3:06:40
Distanza percorsa : 86KM
Dislivello : 1339 mt
Potenza NP : 285W
Fc media : 155 bpm
Lavoro : 2788 kJ
Integrazione : 1 barretta e 4 gel
Idratazione : 2 borracce di sola acqua
Urla : parecchie
Insulti : limitati
Divertimento : tantissimo








19 febbraio 2018

Sovra/sotto stime dati PoweMeter. Una brevissima guida

09:59
Sovra/sotto stime dati PoweMeter. Una brevissima guida
In quanto strumenti temperatura-sensibile (e alcuni più di altri) i misuratori di potenza possono dare sotto (più spesso) o sovra stime soprattutto in inverno.
Fattore meno frequente in estate poiché dipendente da
a) dove si lascia la bicicletta quando non in uso e
b) delta temperature (in genere meno marcate in estate tra interno ed esterno): questi gli "scenari", causa e conseguenza.

1) Calibrazione pre uscita che avviene a temperature SUPERIORI (es. bici in garage, anche se lo zeroing, **impropriamente definito calibrazione** avviene dopo pochi minuti in cui è all'esterno non c'è un adeguamento alla temperatura esterna così istantaneo) + uscita a temperature INFERIORI = quasi certa SOTTOstima dati (fino a eventuale compensazione temperatura, va ricordato che alcuni modelli, es Vector 2 sono più lenti rispetto ad altri, es Assioma o Stages).

2) scenario opposto con meccanismo opposto. Tanto che è uno dei trucchetti che usano alcuni "Zwifters" se usano PM come fonte dato potenza (e non il proprio smart trainer o trainer): zeroing dopo aver lasciato la bici a temperature inferiori (es. all'esterno) e attività all'interno= SOVRAstima dato (fino ad eventuale compensazione).

Come sottolineato da molti produttori lo zeroing/"calibrazione" ideale deve avvenire a) dopo 10-15' di utilizzo ossia adeguamento a temperature esterne e aggiungo io b) consigliabile/in aggiunta anche prima di specifici e/o "importanti" fasi (es. tratti test).

13 febbraio 2018

[VIDEO+TELEMETRIA] Rocca Castro 3'28'' @ 6.8W/Kg 13feb18

20:31
[VIDEO+TELEMETRIA] Rocca Castro 3'28'' @ 6.8W/Kg 13feb18
Un MMP3-4 quando realmente massimale (vd in grafico deplezione W') è uno degli esercizi più complessi e pesanti, sia sul piano fisico che mentale.
Il motivo è semplice sono coinvolti tutti i sistemi energetici: An alattacido/Pcr nei primi secondi, fino a 45'' il carico diviene Anaerobico lattacido per poi coinvolgere le capacità aerobiche massimali. Il tutto per essere massimale non richiede alcun "pacing"/gestione, fattore invece già presente per sforzi sempre massimali ma > 4-5'. 

Tutto ciò che non coinvolge appieno il dominio Aerobico, anche massimale (4-8') non richiede particolare gestione. Ma questo lo rende più oneroso a livello mentale oltre che fisico! Il paragone con la regina degli sport (l'atletica) ribadisce ciò: 800 e 1500m sono tra le prove più difficili proprio perché la durata dello sforzo coinvolge medesimi meccanismi energetici TUTTI utilizzati al massimo (o quasi...dipende da caratteristiche personali + quanto si estende oltre le capacità anaerobiche del soggetto). Tutti motivi in più per prediligere una duplice classificazione delle proprie capacità (CP+W') anziché una singola identificazione puntiforme (MLSS, FTP, ecc ecc...)

Si potrebbe inserire anche il concetto di "FATICA" che, in quanto tale, è sempre multifattoriale.
Le capacità anaerobiche sono legate ad una capacità di tolleranza alla fatica intensa. Comunque sempre utili e ALLENABILI per "alz
are" il livello di sopportazione/tolleranza.
Tutto ciò che è invece all'estremo opposto rientra in un dominio di fatica prolungata (oltre che metabolica se particolarmente protratta).

 



12 ottobre 2017

"I vostri resoconti", Michele dalla Tartufo Ultra Trail: 68km 3500m di dislivello

14:01
"I vostri resoconti", Michele dalla Tartufo Ultra Trail: 68km 3500m di dislivello
Dopo due mesi di lavoro intenso, oggi finalmente si corre…Tartufo Ultra Trail: 68km 3500D+.
Si parte da Calestano nelle colline di Parma, zona che conosco bene ma solo “su strada” per gli allenamenti in bici. Partiamo in 500 divisi sui 4 percorsi (17km, 28km, 50km, 68km): sono solo al secondo trail della mia vita…ma perche’ rinunciare al percorso piu’ lungo e spettacolare?…
Si parte a ritmo blando a volte fermi in coda per qualche istante finchè i ritmi non si assestano. Ne approfitto per guardarmi intorno finche’ sono fresco: bellissimi borghi semi-abbandonati incastonati nelle colline e boschi, con colori stupendi in questo periodo. Purtroppo il telefono e’ in fondo allo zaino, altrimenti avrei fatto qualche foto.
I primi 20 km passano piacevolmente guardandomi attorno e guardando il garmin…sono partito appena troppo forte ma sono molto rilassato e mi sento bene. La giornata è spettacolare e la fatica ancora non si sente.
Al 22km bivio con percorso da 28km…sbaglio strada. Danno minimo, torno sul percorso giusto, ma un poco mi innervosisce l’errore.
Si procede attraversando la pineta di Cozzano, sentiero bellissimo con un fondo di aghi di pino che da l’impressione di correre su un tappeto imbottito. La fatica e’ ancora poca e attenuata dall’ambiente.
Si affrontano poi in successione le due ascese di giornata entrambe fino a quota 1300, alla fine della seconda è piazzato il secondo ristoro. Ci arrivo tirato, senza più acqua e con la fatica che comincia a farsi sentire. Riparto rapidamente in discesa questa volta, ma le gambe sul ripido cominciano a non volerne sapere…dopo circa 35km.
La discesa termina nella valle del torrente Baganza che deve essere guadato (letteralmente…no ponti, solo qualche sasso per passare!) in prossimitá dei Salti del Diavolo, rocce bianche caratteristiche della zona con una storia interessante alle spalle.
Risalire dall’altra parte del torrente è una pena: cerco solo di mettere un piede davanti all’altro. Ora sono in ansia per il cancello orario di Ravarano alle 1730…comincio a perdere di luciditá e non capisco se ho margine o meno.
Attraverso di nuovo il torrente. Risalgo e arrivo al cancello al 53km con 30’ di margine…cerco di avvisare la mia dolce metá che penso di essere in ritardo: “nessun servizio”…speriamo non si arrabbi troppo!
Molta fatica fino al ultimo controllo al 60km, poi solo discesa…ma è ormai buio e per non farci mancare niente gli ultimi 3km ripidissimi  li faccio con la luce frontale.
Ultimi 500m su asfalto prima dell’arrivo. Soddisfazione immensa, alla fine sono stanco ma grazie all’ottimo lavoro fatto con Roberto non sono a pezzi e riesco a godermi il risultato ottenuto…e penso giá a cosa farò la prossima volta…

28 agosto 2017

[VIDEO+TELEMETRIA] Lago Moro in meno di 6min anche da incrocio

13:22
[VIDEO+TELEMETRIA] Lago Moro in meno di 6min anche da incrocio

17 agosto 2017

GARE 2017

14:03
GARE 2017
1 apr, 9° ass., 1° M2 scalata Monte Tesio preceduta da tratto gara "vallonato"

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9 apr, 3° M2, uno dei primi/quasi sicuramente "virtuale" primo ass. tra i "senza bici crono" (12'24'' vs. migliori tempi assoluti 12'00-12'10'' con bici crono)
CRONOMETRO BRECIA2/Team duerre
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22 apr, 3° M2 Crono individuale (semi) salita Grumello
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29 apr,  3° M2 salita Albino-Vall'Alta-C. Gallo
22 e 29 apr entrambe gare con problemi tecnici: pedale con perno parzialmente rotto nella prima e scivolamento (2 cm) reggisella nella seconda. Entrambe inconvenienti scoperti la mattina seguente.
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7 mag, GF Cimondi percorso corto, 7° assoluto*, 2° M2, 3° nella cronoscalata Selvino
* primi 8 abbassando abbondantemente tutti i riferimenti tempo finale su questo percorso
Articolo a parte su questa gara
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20 mag, Nembro Selvino, prima gara dopo incidente, 5° M2 (non presente in classifica per errore cronometristi/giudici)
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27 mag, Sulzano S.Maria, 13° assoluto, 3° M2
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4 giu, Lumezzane Poffe, 8° assoluto, 3° M2
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10 giu, S.Eufemia Maddalena, 6° assoluto, 1° M2
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17-18 giu, GP Montagna (4 cronoscalate), 9° assoluto, 3° M2
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1 lug, Gaverina Altino, 10° assoluto, 2° M2
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15 lug, Collio Maniva, 4° assoluto, 1° M2
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23 lug, Artogne Bassinale, 12° assoluto, 3° M2
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30 lug, Grone-Colli S. Fermo, 10° assoluto, 1° M2
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11 ago, Brione, 2° assoluto, 1° M2
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13 ago, Demo Fabrezza, 5° assoluto, 2° M2




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16 ago, lago d'Idro-Bagolino, 1° assoluto






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19 ago, Nembro-Lonno, 9° assoluto, 1° M2

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10 sett, Bagolino-Gaver, 2° assoluto, 1° under40
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16 sett, Brescia-Maddalena, 4° assoluto, 1° M2

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30 sett, Nave - Coste S.Eusebio, 3° assoluto, 1° M2

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 1 ott, trofeo Città di Brescia, 3° M2