MF CAMPIONISSIMO + MDD, SIMONE ORSUCCI

Eccomi già all'ultimo appuntamento per il 2015 con l'analisi delle gare di Simone.
Per motivi logistici e di invio file queste due gare, susseguitesi negli ultimi 2 fine settimana (28/6 e 5/7), sono analizzate in un unico "articolo". 
In particolare, il secondo evento, rappresentava il culmine di questa prima parte della stagione e l'obiettivo "principale", vediamo assieme com'è andata.

Premessa: in entrambe le gare i tracciati potenza presentavano, nell'interezza delle gare, delle vistose sottostime. Ho apportato una correzione (similare ma differente per valori %) su entrambe le gare ma, dovendo doverosamente tener conto di questo fattore, il focus dell'analisi sarà più incentrato sugli andamenti che sui valori effettivamente espressi proprio in virtù di questa correzione non totalmente arbitraria ma che sicuramente può apportare dei margini di errore sull'analisi più fine e ristretta di porzioni di gara (es tratti specifici e/o salite).

GF CAMPIONISSIMO, 28/6
Simone:
Poco dopo Edolo siamo andati via in otto, praticamente tutti quelli più competitivi del medio, e siamo andati in maniera abbastanza regolare fino all'inizio del Gavia. Salita del Gavia presa molto piano, poi brusca accelerata di qualche minuto nel boschetto dopo circa 5km, da li fino in cima andatura discreta ma mai eccessiva, le sensazioni erano discreta ma non ottime, pedalavo agile anche se mi sembrava mi mancasse qualcosa in fase di spinta. Primo tratto dopo Bormio fatto a girare perché il gruppetto, di 5, si era spezzato in discesa, dopo il ricongiungimento tranquilli in un gruppone del lungo fino a Mazzo. Mortitolo fatto con passo costante, dopo qualche km ha allungato il primo ma nessuno aveva la forza per seguirlo, mi sembrava comunque di potermi giocare il secondo posto e, forse, di averne più degli altri in salita. Ultimi 3km del Mortirolo un po' vuoto ed in difficoltà, scollinato in più di 57' con un altro, a circa 1' dal secondo e 3' dal primo. Tratto di falsopiano/discesa gestito discretamente, fino a che, a fine discesa si quasi ricomposto un quartetto, purtroppo però non ho avuto le gambe per sprintare, e mi sono dovuto accontentare del quinto posto. Volendo vedere il bicchiere mezzo pieno non ci sono comunque più i problemi muscolari di qualche settimana fa, risolti probabilmente anche grazie ad i massaggi fatti, mentre il p2max ha secondo me continuato a sottostimare (al meno rispetto ai miei powermeters precedenti)




La partenza "effettiva" dopo la discesa controllata fino a Edolo (primo tratto in discesa con praticamente assenza di valori potenza e parecchie fasi a 0 rpm) ti ha visto decisamente impegnato in uno sforzo notevole anche in ambito/dominio anaerobico con molte fasi > ~400W per promuovere e incentivare la fuga iniziale che hai sopra descritto. Al 50' si nota una stabilizzazione del valore di NP (tracciato fucsia) che indica anche una buona uniformità e raggiungimento di uno "stato stazionario" su questa fase di falsopiano con valori prossimi ai ~280W. Il successivo attacco al Gavia ha dato un forte impulso a questo valore, di riflesso, in maniera del tutto similare a quanto visto dopo il passaggio a Edolo; anche questo primissimo cambio di ritmo è stato particolarmente violento e poco modulato, questo non ti ha sicuramente favorito. La prima parte più ripida nel bosco ti ha visto con "corretti e stimati" valori di potenza prossimi ai 400W ma ad un passo costante, dato anche dalle pendenze più regolari, anche se più ripide (!) di questo tratto. Superata questa fase hai ben gestito il calo di pendenze con una buona risposta anche a livello fc (tracciato rosso) attestandoti poi su valori che sono sì incrementati ma solo al superamento dei ~2400m ovviamente per la maggior richiesta (aerobica) data dall'incremento di altitudine (minor pressione relativa O2, minor saturazione O2). In tutta questa fase, anche negli ultimi Km post tunnel, dove in genere si assiste ad un incremento dei ritmi, non ti sei mai esposto ad azioni "non economiche" in vista poi del decisivo Mortirolo. Nell'ultimo 1/4 del Gavia noto però cadenze inusualmente basse (alcune fasi <70 rpm) rispetto ai tuoi tradizionali valori e questa compensazione muscolare non è un buon segno, specie se presente sulla prima salita.
Buona la discesa mentre dopo Bormio, il tratto in comune con la GF Santini, ti ha visto disperdere un po' di energie: sei arrivato più volte a FC vicine, se non anche leggermente superiori, a quelle raggiunte nella fase più pedalabile del Gavia. Questo nel computo totale del dispendio energetico è un ulteriore tassello a sfavore di una buona resa poi sulla seconda e decisiva salita. Il Mortirolo è decisivo nel percorso medio di questa gara ed arrivarci senza un po' di margine può compromettere l'intera gara. Successivamente e fortunatamente hai avuto modo di rifiatare ma questa fase più "tranquilla" ai piedi del Mortirolo ha acuito, in negativo, il cambio di ritmo subito impresso. Tralasciando i valori assoluti in watt per i motivi sopra esposti e presupponendo che la registrazione del dato sia stata comunque costante anche se su valori sottostimati, la distribuzione dello sforzo ha visto valori di potenza più alti nei primi 3 Km, quelli (relativamente) più semplici, ma una deriva nei 6 Km centrali con una impossibilità di rilanciare l'azione una volta che la salita poi diviene (relativamente) più pedalabile dopo l'intersezione con il versante di Grosio. Qui hai "pagato" il debito costruito dopo Edolo, è stata una circostanza di gara inevitabile ( = non lasciare andare via il gruppo dei migliori) e non è stato un madornale errore tattico, è un fatto che oggi ha portato a 1) una flessione visibile su tutta l'ascesa 2) questo ha più cause, in primis l'aver attaccato con un po' troppa foga questa salita non attendendo la fase centrale più determinante sia in termini di pendenza che nell'eventualità di poter recuperare, in rimonta e non in flessione, gli atleti che non avresti "marcato" dal primo metro ma che invece avresti potuto riprendere conservando una maggior freschezza sia per la conclusione della salita stessa che per la successiva e impegnativa fase post scollinamento. Nel "vallonato" verso Trivigno, antipasto poi dell'ultimo vero e non lunghissimo tratto di discesa ti sei difeso ma anche i valori FC oltre all'andamento potenza indica che non avevi grossi margini per esprimerti a livelli superiori di questi. In generale ti è mancata un po' di freddezza e lucidità nell'attaccare entrambe le salite e nel condurre ritmi più "economici", non vi sono "troppi" sforamenti ma non sono mai stati decisivi nelle circostanze di gara in cui si sono espressi.  Un 5° assoluto e un 2° di categoria sono due ottimi risultati ma il potenziale, già oggi, per fare di più era presente.


MDD, 7/5
Simone:
Nel giro dei 4 passi l'andatura è stata sempre abbastanza regolare, e io sono stato attento ad evitare inutili sprechi di energie, sulla seconda salita (Pordoi) nel tratto finale ci sono state diverse accelerazioni in testa al gruppetto, alle quali non ho mai risposto perché avevo notato che alcuni dei favoriti si sfilavano, per poi rientrare insieme a loro di passo. In cima a tutte le salite mi sono portato sempre nelle prime 2/3 posizioni per prendere davanti la discesa, cosa che mi è sempre riuscita bene. Al primo passaggio da Corvara (Km 55 circa) ero ormai sicuro che la gamba era decisamente la migliore mai avuta quest'anno, ed ero molto fiducioso. Al bivio medio/lungo, all'inizio dell'ultima salita, abbiamo girato in 5 per il medio, a circa 6' dal primo (sembra volesse fare il lungo e che abbia sbagliato strada) e 3' dal secondo. Sul passo Falzarego siamo rimasti in 3 ad inseguire, ed io ero quello che tiravo di più e più forte, anche se ho preferito non scattare in maniera decisa per non rischiare di saltare, decidendo invece di tenere la sparata per l'ultimo km e mezzo, dal passo Falzarego al passo Valparola, decisamente più duro. A pochi km dalla vetta abbiamo iniziato a vedere il secondo e, come da copione sono partito al Passo Falzarego facendo forcing fino in cima al Valparola, portadomi dietro un solo corridore, e saltando a velocità maggiore l'ex secondo che era in difficoltà. Dalla cima del passo siamo andati in due di comune accordo, consci del fatto che il primo era irraggiungibile e che bisognava solo non buttar via il podio. Nell'ultimo muro di giornata avevo sicuramente qualcosa in più del mio compagno di avventura, ma ho preferito non provare a staccarlo visto che mancavano ancora qualche km, e non volevo rovinare l'accordo. Volata per il secondo posto presa in testa ai 150m ma purtroppo sono stato saltato, cogliendo comunque un ottimo secondo posto, direi che la giornata migliore di tutta la stagione, almeno fin'ora, è giunta proprio nel giorno più importante, senza l'errore di percorso di Elettrico mi sarei sicuramente giocato la vittoria. 




Ottima la tua analisi, il confronto con la precedente gara qui è evidente ed aiuta a sottolineare alcuni aspetti, importanti anche per il futuro.
Sicuramente sono due percorsi differenti per distribuzione, durata e difficoltà delle salite ma alcuni spunti per cui questa prestazione è stata oggettivamente superiore sono evidenti:
- su ogni salita hai mantenuto un approccio non aggressivo (dato oggi evidentemente anche dei brevi recuperi delle discese!) e modulando sempre con gradualità le prime fasi di praticamente tutte le salite gestendo sempre con un buon margine per arrivare all'ultima ascesa con la possibilità di avere un buon cambio di ritmo
- hai mantenuto un'ottima regolarità e costanza su tutta la percorrenza delle salite; vi sono ovviamente delle differenze date anche dei ritmi imposti e circostanze di gara ma a fronte di fasi svolte a ritmi medi inferiori non è poi stata innescata una variabilità di potenza che poteva dare la possibilità a ingressi più o meno continuativi in domini anerobici
- impostando un riferimento grafico (linea tratteggiata gialla) @ 300W è evidente come la modulazione e cambiamento (quasi nullo) di NP (traccia fucsia) siano stati molto costanti a conferma dei due punti precedenti
- sei arrivato all'ultima ascesa, decisiva nonché più lunga, con una progressione (non lineare ma su 3 "gradini" ma questo è secondario) che ti ha permesso anche il cambio di ritmo ben evidente allo scollinamento. Questo è il frutto dell'ottima ripetibilità raggiunta con l'allenamento ma questo aspetto non può prescindere da una regolare e accorta condotta di gara/strategia oggi vincente e premiante...a differenza di 7 gg fa! Non vince quasi mai l'atleta "più performante", ma l'atleta che sa gestire al meglio i propri valori e che sa applicare poi nel momento decisivo (pochi, anzi in genere è uno solo!) l'azione risolutiva per la propria prova/prestazione
- sempre a confronto e differenza di 7 gg fa migliore è stata l'elasticità e le velocità/profondità di recupero FC, questo aspetto propiziato oggi anche dal "ritorno" a cadenze più in linea con le tue migliori prestazioni e capacità. Questa ottimale/migliore efficienze ed economia muscolare ti ha permesso sicuramente (e non secondariamente) una maggior freschezza muscolare/periferica necessaria per l'ottimo finale di gara che ti ha visto grande protagonista.
Questo è il tuo livello, questi sono i risultati a cui puoi e devi sempre puntare!

Simone: Ribadisco la mia soddisfazione per il risultato e per i tuoi consigli, anche se non è stata una stagione semplicissima, sono fiducioso anche per i prossimi appuntamenti

La stima è reciproca ed evidentemente... ben ricambiata! Hai saputo mettere a frutto la struttura di carico che ti ho proposto, abbiamo anche rivisto assieme alcuni aspetti perché sono consapevole della piena bontà del/i tuo/i feedback. Il resto è stato il risultato del tuo impegno, serietà e dedizione, come sempre. Il percorso è sempre più valorizzante e gratificante del risultato e il "percorso 2015" non è stato affatto facile ma l'hai superato alla grande!



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