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[Video+Telemetria] Presolana versante Dezzo 4/8/2020 | 23'08'' | 353W/63Kg
Massa Roberto
agosto 04, 2020
VIDEO+TELEMETRIA
tempo/riferimento 2019: ~24'14''/24'15''
DATI e GRAFICO
Dati riassuntivi salita: Tempo
LAP 23:08 | Distanza 7.814 Km | Lavoro 490 kJ | Vel. media 20.3 Km/h |
Pot media 353 W | W/Kg 5.53 | IsoPower 356 W | 5 min Peak Power 376 W |
Cad media 82 rpm | pendenza media 6.7 % | W' Work 49 kJ | aIsoPower 372 W
| Average aPower 369 W | Temp media 17.5°C
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[Video+Telemetria] Piazze sotto 15' da rif. fontana @ 378W (5.9W/Kg)
Massa Roberto
luglio 13, 2020
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[Video+Telemetria] Loritto 19min >350W medi
Massa Roberto
marzo 16, 2019
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Decalogo (veloce) per un corretto utilizzo di un misuratore di potenza
Massa Roberto
dicembre 12, 2018
1) Annota/ricorda valore di riferimento slope/zero offset/taratura di fabbrica: molti produttori rilasciano questo valore, visualizzabile a termine di uno zeroing (impropriamente definito calibrazione) manuale. In molti casi è anche specificato un intervallo di questi valori, fuori dai quali si è in presenza di qualche anomalia (esempio).
Valori differenti per modelli identici non implicano alcuna maggiore o minore precisione dello strumento ma solamente il valore impostato in fabbrica rispetto a riferimenti standard, è un semplice valore di riferimento. La variazione di questo valore (punto numero 4) SE nell'intervallo riportato da casa madre è semplice compensazione rispetto a temperatura in cui avviene lo zeroing (LINK altro articolo su questo argomento). Altri strumenti non riportano un valore specifico ma zero o un valore oscillante attorno allo zero, in questo caso può rimanere l'incognita di una variazione rispetto a quanto impostato ad inizio "vita" dello strumento ( = avviene semplicemente uno zeroing senza riferimento a valore iniziale).
2) Qualsiasi misuratore ha un errore STRUMENTALE DICHIARATO: non sono strumenti "perfetti", in genere hanno, ANCHE SE UTILIZZATI CORRETTAMENTE, un margine di errore strumentale compreso tra +/-1 (raramente) e +/-2% (molto più spesso). Il che significa, banalmente, che 300W registrati/visualizzati/letti, implicando un errore strumentale ACCETTABILE, sono, agli estremi dell'errore dello strumento ~294 - 306 W. Molto spesso più che la completa accuratezza (che ovviamente deve rimanere nel margine d'errore dichiarato) è più rilevante l'attendibilità e ripetibilità del dato specialmente in condizioni meteo/temperature differenti (vedi ancora link precedente ad altro articolo). Misurazioni mono (solo su una pedivella o pedale) incrementano la possibilità di una deviazione tra reale e misurato tanto maggiore quanto più ampio è il divario tra quanto effettivamente applicato (forza) su quel lato e l'altro privo di misuratore. Lo strumento presuppone infatti che la spinta dell'altro arto sia perfettamente identica a quella del lato dove avviene la misura.
Altro caso è l'inflazione del dato in presenza di corone non circolari (qui un'ottima spiegazione).
Solo pochi misuratori - Favero Assioma, mozzi Powertap - perché la misurazione è a valle della combinazione corona+ricercata variazione della sua velocità angolare - e, per loro dichiarazione ma senza documentazione Power2max - sono compatibili con l'utilizzo di corone non circolari.
3) Validare i dati con calcoli indiretti e variabili. Vi sono varie opzioni, più o meno complesse (personalmente ho implementato un modello dinamico a 10 variabili per il calcolo e confronto diretto tra misurato e stimato, vedi immagine di seguito) che possono dare un primo indizio sulla veridicità dei dati. Tante più sono le variabili e la correttezza/coerenza del modello tanto più precisa sarà la stima e... viceversa. Motivo per cui stime dal solo valore MEDIO ascensionale lasciano il tempo che trovano ma modelli a più variabili (LINK) possono già dare un primo indizio non "raffinato" ( = spesso e comunque oltre l'errore strumentale tipico) della validità dei propri dati.
4) Zeroing ( = calibrazione) SEMPRE. Se necessario anche durante l'uscita/sessione. Come già scritto qui (LINK). Se si vuole usare correttamente uno strumento e non come ornamento alla propria bicicletta...lo si deve utilizzare secondo le procedure che ne indicano un buon utilizzo. Se la risposta è "sì ma perdo 10'' per la calibrazione..." bhe non mi stupirei che lo strumento E' totalmente un soprammobile su quella bici e che/perché sicuramente non si è data alcuna lettura alle più basiche indicazioni su come utilizzarlo.
5) Controlla carica/stato batterie. In genere è notificato con largo anticipo l'esaurimento di carica, sia essa da batteria ricaricabile o sostituibile. Nel primo caso è buona prassi "trattarla" come una batteria in qualsiasi altro dispositivo similare (es telefono cellulare) quindi non arrivare mai a completa scarica, non raggiungere, preferibilmente, una completa carica, privilegiare ricariche lente e senza eccessivi incrementi di temperatura. Nel secondo caso, ossia con quelle rimovibili, prestare sempre cura ad apertura e chiusura del vano batteria, spesso tallone d'Achille di molti misuratori. Come per tutte le batterie va sempre preventivato un maggiore esaurimento in presenza di basse temperature.
6) Controlla i valori di serraggio. Sia della bulloneria guarnitura per misuratori lì alloggiati che nella chiusura pedali/pedivella per i misuratori "nei" pedali. In entrambe i casi una chiusura sotto i valori previsti può comportare errati valori di misurazione in difetto.
7) Confronto con misuratore di altre persone. Già due misuratori di per sé anche della stessa marca e modello possono avere variazioni minime, se poi sono diversi per collocazione le differenze diventano ancora più marcate. Se a queste differenze aggiungiamo quelle di peso, posizione, impatto aerodinamico, stile di pedalata, ecc ecc di due soggetti....non se ne viene più fuori. E non serve a nulla. Più errori, sommandosi, non danno una risposta corretta (a meno di essere particolarmente fortunati...).
8) Aggiornare i firmware. Sempre o sempre...dopo un breve periodo (senza fare nomi). Gli aggiornamenti in genere apportano sempre valide e necessarie correzioni, vi sono piccole eccezioni (senza fare nomi) in cui magari è meglio rimanere alla metaforica finestra e attendere qualche giorno/settimana prima di compromettere magari il funzionamento o del misuratore...o dello strumento su cui si visualizzano i dati.
9) Corrette modalità di registrazione dati. No "registrazioni intelligenti", no autopause (preferibilmente NO neppure a pause e restart durante tutta la sessione). Sì a registrazione su campionamento temprale fisso (in genere 1''), sì a registrazione continua. Se la sessione ha più tempi morti/in pausa che in movimento....bhe...rivedere il significato di "allenamento". Tutto già indicato da 5+ anni (LINK).
10) Gestire, nel possibile, eventuali interferenze/drop dati indoor. Non ripeto quanto già specificatamente e sinteticamente indicato qui, buona lettura (LINK).
Valori differenti per modelli identici non implicano alcuna maggiore o minore precisione dello strumento ma solamente il valore impostato in fabbrica rispetto a riferimenti standard, è un semplice valore di riferimento. La variazione di questo valore (punto numero 4) SE nell'intervallo riportato da casa madre è semplice compensazione rispetto a temperatura in cui avviene lo zeroing (LINK altro articolo su questo argomento). Altri strumenti non riportano un valore specifico ma zero o un valore oscillante attorno allo zero, in questo caso può rimanere l'incognita di una variazione rispetto a quanto impostato ad inizio "vita" dello strumento ( = avviene semplicemente uno zeroing senza riferimento a valore iniziale).
2) Qualsiasi misuratore ha un errore STRUMENTALE DICHIARATO: non sono strumenti "perfetti", in genere hanno, ANCHE SE UTILIZZATI CORRETTAMENTE, un margine di errore strumentale compreso tra +/-1 (raramente) e +/-2% (molto più spesso). Il che significa, banalmente, che 300W registrati/visualizzati/letti, implicando un errore strumentale ACCETTABILE, sono, agli estremi dell'errore dello strumento ~294 - 306 W. Molto spesso più che la completa accuratezza (che ovviamente deve rimanere nel margine d'errore dichiarato) è più rilevante l'attendibilità e ripetibilità del dato specialmente in condizioni meteo/temperature differenti (vedi ancora link precedente ad altro articolo). Misurazioni mono (solo su una pedivella o pedale) incrementano la possibilità di una deviazione tra reale e misurato tanto maggiore quanto più ampio è il divario tra quanto effettivamente applicato (forza) su quel lato e l'altro privo di misuratore. Lo strumento presuppone infatti che la spinta dell'altro arto sia perfettamente identica a quella del lato dove avviene la misura.
Altro caso è l'inflazione del dato in presenza di corone non circolari (qui un'ottima spiegazione).
Solo pochi misuratori - Favero Assioma, mozzi Powertap - perché la misurazione è a valle della combinazione corona+ricercata variazione della sua velocità angolare - e, per loro dichiarazione ma senza documentazione Power2max - sono compatibili con l'utilizzo di corone non circolari.
3) Validare i dati con calcoli indiretti e variabili. Vi sono varie opzioni, più o meno complesse (personalmente ho implementato un modello dinamico a 10 variabili per il calcolo e confronto diretto tra misurato e stimato, vedi immagine di seguito) che possono dare un primo indizio sulla veridicità dei dati. Tante più sono le variabili e la correttezza/coerenza del modello tanto più precisa sarà la stima e... viceversa. Motivo per cui stime dal solo valore MEDIO ascensionale lasciano il tempo che trovano ma modelli a più variabili (LINK) possono già dare un primo indizio non "raffinato" ( = spesso e comunque oltre l'errore strumentale tipico) della validità dei propri dati.
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| In giallo il dato misurato, in rosso andamento stima dinamica da variabili esterne. Est power = valore medio calcolato |
4) Zeroing ( = calibrazione) SEMPRE. Se necessario anche durante l'uscita/sessione. Come già scritto qui (LINK). Se si vuole usare correttamente uno strumento e non come ornamento alla propria bicicletta...lo si deve utilizzare secondo le procedure che ne indicano un buon utilizzo. Se la risposta è "sì ma perdo 10'' per la calibrazione..." bhe non mi stupirei che lo strumento E' totalmente un soprammobile su quella bici e che/perché sicuramente non si è data alcuna lettura alle più basiche indicazioni su come utilizzarlo.
5) Controlla carica/stato batterie. In genere è notificato con largo anticipo l'esaurimento di carica, sia essa da batteria ricaricabile o sostituibile. Nel primo caso è buona prassi "trattarla" come una batteria in qualsiasi altro dispositivo similare (es telefono cellulare) quindi non arrivare mai a completa scarica, non raggiungere, preferibilmente, una completa carica, privilegiare ricariche lente e senza eccessivi incrementi di temperatura. Nel secondo caso, ossia con quelle rimovibili, prestare sempre cura ad apertura e chiusura del vano batteria, spesso tallone d'Achille di molti misuratori. Come per tutte le batterie va sempre preventivato un maggiore esaurimento in presenza di basse temperature.
6) Controlla i valori di serraggio. Sia della bulloneria guarnitura per misuratori lì alloggiati che nella chiusura pedali/pedivella per i misuratori "nei" pedali. In entrambe i casi una chiusura sotto i valori previsti può comportare errati valori di misurazione in difetto.
7) Confronto con misuratore di altre persone. Già due misuratori di per sé anche della stessa marca e modello possono avere variazioni minime, se poi sono diversi per collocazione le differenze diventano ancora più marcate. Se a queste differenze aggiungiamo quelle di peso, posizione, impatto aerodinamico, stile di pedalata, ecc ecc di due soggetti....non se ne viene più fuori. E non serve a nulla. Più errori, sommandosi, non danno una risposta corretta (a meno di essere particolarmente fortunati...).
8) Aggiornare i firmware. Sempre o sempre...dopo un breve periodo (senza fare nomi). Gli aggiornamenti in genere apportano sempre valide e necessarie correzioni, vi sono piccole eccezioni (senza fare nomi) in cui magari è meglio rimanere alla metaforica finestra e attendere qualche giorno/settimana prima di compromettere magari il funzionamento o del misuratore...o dello strumento su cui si visualizzano i dati.
9) Corrette modalità di registrazione dati. No "registrazioni intelligenti", no autopause (preferibilmente NO neppure a pause e restart durante tutta la sessione). Sì a registrazione su campionamento temprale fisso (in genere 1''), sì a registrazione continua. Se la sessione ha più tempi morti/in pausa che in movimento....bhe...rivedere il significato di "allenamento". Tutto già indicato da 5+ anni (LINK).
10) Gestire, nel possibile, eventuali interferenze/drop dati indoor. Non ripeto quanto già specificatamente e sinteticamente indicato qui, buona lettura (LINK).
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[VIDEO+TELEMETRIA] Rocca Castro 3'28'' @ 6.8W/Kg 13feb18
Massa Roberto
febbraio 13, 2018
Un MMP3-4 quando realmente massimale (vd in grafico deplezione W') è uno degli esercizi più complessi e pesanti, sia sul piano fisico che mentale.
Il motivo è semplice sono coinvolti tutti i sistemi energetici: An alattacido/Pcr nei primi secondi, fino a 45'' il carico diviene Anaerobico lattacido per poi coinvolgere le capacità aerobiche massimali. Il tutto per essere massimale non richiede alcun "pacing"/gestione, fattore invece già presente per sforzi sempre massimali ma > 4-5'.
Tutto ciò che non coinvolge appieno il dominio Aerobico, anche massimale (4-8') non richiede particolare gestione. Ma questo lo rende più oneroso a livello mentale oltre che fisico! Il paragone con la regina degli sport (l'atletica) ribadisce ciò: 800 e 1500m sono tra le prove più difficili proprio perché la durata dello sforzo coinvolge medesimi meccanismi energetici TUTTI utilizzati al massimo (o quasi...dipende da caratteristiche personali + quanto si estende oltre le capacità anaerobiche del soggetto). Tutti motivi in più per prediligere una duplice classificazione delle proprie capacità (CP+W') anziché una singola identificazione puntiforme (MLSS, FTP, ecc ecc...)
Si potrebbe inserire anche il concetto di "FATICA" che, in quanto tale, è sempre multifattoriale.
Le capacità anaerobiche sono legate ad una capacità di tolleranza alla fatica intensa. Comunque sempre utili e ALLENABILI per "alzare" il livello di sopportazione/tolleranza.
Tutto ciò che è invece all'estremo opposto rientra in un dominio di fatica prolungata (oltre che metabolica se particolarmente protratta).
Il motivo è semplice sono coinvolti tutti i sistemi energetici: An alattacido/Pcr nei primi secondi, fino a 45'' il carico diviene Anaerobico lattacido per poi coinvolgere le capacità aerobiche massimali. Il tutto per essere massimale non richiede alcun "pacing"/gestione, fattore invece già presente per sforzi sempre massimali ma > 4-5'.
Tutto ciò che non coinvolge appieno il dominio Aerobico, anche massimale (4-8') non richiede particolare gestione. Ma questo lo rende più oneroso a livello mentale oltre che fisico! Il paragone con la regina degli sport (l'atletica) ribadisce ciò: 800 e 1500m sono tra le prove più difficili proprio perché la durata dello sforzo coinvolge medesimi meccanismi energetici TUTTI utilizzati al massimo (o quasi...dipende da caratteristiche personali + quanto si estende oltre le capacità anaerobiche del soggetto). Tutti motivi in più per prediligere una duplice classificazione delle proprie capacità (CP+W') anziché una singola identificazione puntiforme (MLSS, FTP, ecc ecc...)
Si potrebbe inserire anche il concetto di "FATICA" che, in quanto tale, è sempre multifattoriale.
Le capacità anaerobiche sono legate ad una capacità di tolleranza alla fatica intensa. Comunque sempre utili e ALLENABILI per "alzare" il livello di sopportazione/tolleranza.
Tutto ciò che è invece all'estremo opposto rientra in un dominio di fatica prolungata (oltre che metabolica se particolarmente protratta).
GARE 2017
Massa Roberto
agosto 17, 2017
1 apr, 9° ass., 1° M2 scalata Monte Tesio preceduta da tratto gara "vallonato"
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9 apr, 3° M2, uno dei primi/quasi sicuramente "virtuale" primo ass. tra i "senza bici crono" (12'24'' vs. migliori tempi assoluti 12'00-12'10'' con bici crono)
CRONOMETRO BRECIA2/Team duerre
CRONOMETRO BRECIA2/Team duerre
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22 apr, 3° M2 Crono individuale (semi) salita Grumello
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29 apr, 3° M2 salita Albino-Vall'Alta-C. Gallo
22 e 29 apr entrambe gare con problemi tecnici: pedale con perno parzialmente rotto nella prima e scivolamento (2 cm) reggisella nella seconda. Entrambe inconvenienti scoperti la mattina seguente.
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7 mag, GF Cimondi percorso corto, 7° assoluto*, 2° M2, 3° nella cronoscalata Selvino
* primi 8 abbassando abbondantemente tutti i riferimenti tempo finale su questo percorso
Articolo a parte su questa gara
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20 mag, Nembro Selvino, prima gara dopo incidente, 5° M2 (non presente in classifica per errore cronometristi/giudici)
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27 mag, Sulzano S.Maria, 13° assoluto, 3° M2
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4 giu, Lumezzane Poffe, 8° assoluto, 3° M2
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10 giu, S.Eufemia Maddalena, 6° assoluto, 1° M2
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17-18 giu, GP Montagna (4 cronoscalate), 9° assoluto, 3° M2
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1 lug, Gaverina Altino, 10° assoluto, 2° M2
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15 lug, Collio Maniva, 4° assoluto, 1° M2
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23 lug, Artogne Bassinale, 12° assoluto, 3° M2
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30 lug, Grone-Colli S. Fermo, 10° assoluto, 1° M2
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11 ago, Brione, 2° assoluto, 1° M2
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13 ago, Demo Fabrezza, 5° assoluto, 2° M2
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16 ago, lago d'Idro-Bagolino, 1° assoluto

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19 ago, Nembro-Lonno, 9° assoluto, 1° M2
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10 sett, Bagolino-Gaver, 2° assoluto, 1° under40
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16 sett, Brescia-Maddalena, 4° assoluto, 1° M2
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30 sett, Nave - Coste S.Eusebio, 3° assoluto, 1° M2
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1 ott, trofeo Città di Brescia, 3° M2
22 apr, 3° M2 Crono individuale (semi) salita Grumello
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29 apr, 3° M2 salita Albino-Vall'Alta-C. Gallo
22 e 29 apr entrambe gare con problemi tecnici: pedale con perno parzialmente rotto nella prima e scivolamento (2 cm) reggisella nella seconda. Entrambe inconvenienti scoperti la mattina seguente.
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7 mag, GF Cimondi percorso corto, 7° assoluto*, 2° M2, 3° nella cronoscalata Selvino
* primi 8 abbassando abbondantemente tutti i riferimenti tempo finale su questo percorso
Articolo a parte su questa gara
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20 mag, Nembro Selvino, prima gara dopo incidente, 5° M2 (non presente in classifica per errore cronometristi/giudici)
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27 mag, Sulzano S.Maria, 13° assoluto, 3° M2
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4 giu, Lumezzane Poffe, 8° assoluto, 3° M2
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10 giu, S.Eufemia Maddalena, 6° assoluto, 1° M2
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17-18 giu, GP Montagna (4 cronoscalate), 9° assoluto, 3° M2
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1 lug, Gaverina Altino, 10° assoluto, 2° M2
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15 lug, Collio Maniva, 4° assoluto, 1° M2
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23 lug, Artogne Bassinale, 12° assoluto, 3° M2
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30 lug, Grone-Colli S. Fermo, 10° assoluto, 1° M2
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11 ago, Brione, 2° assoluto, 1° M2
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13 ago, Demo Fabrezza, 5° assoluto, 2° M2
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16 ago, lago d'Idro-Bagolino, 1° assoluto

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19 ago, Nembro-Lonno, 9° assoluto, 1° M2
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10 sett, Bagolino-Gaver, 2° assoluto, 1° under40
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16 sett, Brescia-Maddalena, 4° assoluto, 1° M2
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30 sett, Nave - Coste S.Eusebio, 3° assoluto, 1° M2
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1 ott, trofeo Città di Brescia, 3° M2
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